AGGIORNAMENTO Bisogni Educativi Speciali

Questa mattina, durante il Collegio Docenti, ho relazionato ai miei colleghi il contenuto del seminario sui BES a cui ho partecipato il 10 maggio 2013 a Milano.

Il seminario è stato tenuto da due delle massime esperte in materia:la dott.ssa Evelina Chiocca, Presidente del Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno;la dott.ssa Laura Barbirato, Membro del Tavolo di lavoro della Regione Lombardia per la stesura delle Linee Guida sui BES.

Dopo la Direttiva del 27 dicembre 2012 e la Circolare esplicativa dell’8 marzo 2013, molti sono i dubbi e le perplessità presenti nel mondo della scuola.

Gli aspetti esaminati durante il corso di aggiornamento sono i seguenti:

1. SCUOLA INCLUSIVA potenziamento CULTURA dell’INCLUSIONE INTEGRAZIONE scolastica già legge 517/77 che aveva abolito le classi differenziali

 La nuova Direttiva ministeriale definisce le linee del cambiamento per rafforzare il paradigma inclusivo, propone un approfondimento ed una riflessione sull’esperienza, di lunga data, sull’integrazione italiana nella scuola.

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Tutti gli alunni possono manifestare Bisogni Educativi Speciali cui occorre dare risposta personalizzata

Gli alunni necessitano di un AIUTO particolare a scuola perchè tutti ne hanno diritto

Sistema scolastico deve concentrarsi sui BISOGNI PARTICOLARI anziché sulle diagnosi

  1. DIDATTICA INCLUSIVA più che una didattica speciale

3.PEDAGOGIA SPECIALE – percezione della DIVERSITÀ: tutti nella diversità hanno dei valori

4. FORMAZIONE DOCENTI: i  docenti devono avere competenze diffuse

5. Il termine BES si riferisce alla classificazione ICF – CY

(Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute. Versione per bambini e adolescenti,Organizzazione Mondiale della Sanità 2007)

è un modello concettuale
per la progettazione dell‘integrazione scolastica che considera la globalità e la complessità dei funzionamenti bio-psico-sociale delle persone e non solo gli aspetti biostrutturali (Ianes)

ICF fornisce un’ottima base concettuale per costruire una griglia di conoscenza del funzionamento educativo ed apprenditivo del soggetto.

L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riconducibile alla presenza di deficit

6. BES è una MACRO-CATEGORIA che comprende tre grandi sotto-categorie:

1).disabilità legge 104 /92deficit fisico lieve, deficit fisico grave, disabilità multiple, deficit visivo, uditivo, ritardo mentale lieve…ritardo mentale grave, autismo

2).disturbi evolutivi specifici: DSA ( legge 170/2010,53/2003), ADHD, deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, della disprassia, autismo lieve…

3).svantaggio socio-economico, linguistico e culturale: ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI o per motivi fisici, biologici, fisiologici, psicologici, sociali, difficoltà per la mancata conoscenza della lingua italiana…

I primi due gruppi sono certificati, mentre il terzo gruppo non viene certificato,ma individuato dal team docente (Consiglio di classe) su elementi OGGETTIVI                        (es:una segnalazione degli operatori dei servizi sociali) su fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche

 Ove non sia presente la diagnosi o la certificazione, il team dei docenti MOTIVERÀ opportunamente VERBALIZZANDOLE, le decisioni assunte sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche per evitare contenzioso

Gli insegnanti – anche se non avranno in mano un pezzo di carta medico, o sociale – dovranno valutare pedagogicamente e didatticamente il funzionamento problematico dell’alunno, con la loro competenza professionale. Certo, non in modo autarchico, ma collaborando ove possibile. Non si tratta di fare diagnosi, ma di riconoscere una situazione di problematicità (IANES)

Inoltre visti i tempi di attesa per la certificazione dei primi due gruppi, è necessario adottare sin da subito un piano didattico individualizzato e personalizzato.

Per il terzo gruppo si intraprendono percorsi individualizzati e personalizzati con strumenti compensativi e misure dispensative sempre a carattere transitorio.

Per il terzo gruppo si può adottare la “MESSA IN MORA” , fino ad un anno, della valutazione: lasciare vuote alcune caselle della scheda di valutazione (personalizzazione)

NB: La valutazione ha tanti aspetti qualitativi e non solo misurativi.

Quindi il BAMBINO BES  è un bambino che non risponde nella maniera attesa al curricolo o non riesce a fronteggiare il normale ambiente di classe senza aiuto aggiuntivo

E’ richiesta una speciale attenzione e personalizzazione dell’apprendimento (lex 53/2003)

Avere Bisogni Educativi Speciali non significa obbligatoriamente avere una diagnosi medica e/o psicologica, ma essere in una situazione di difficoltà e ricorrere ad un intervento mirato, personalizzato.

7. Per studenti con Bisogni Educativi Speciali è necessario elaborare, collegialmente (team docenti) e responsabilmente,(SCUOLA INCLUSIVA) un percorso individualizzato e personalizzato, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) che è uno strumento di lavoro per gli insegnanti e documenta con e alle famiglie, le strategie di intervento programmate ed i criteri di valutazione degli apprendimenti

 Il PDP è collegiale

è flessibile

è modificabile fino al 31/3 di ogni anno

(sarà da presentare agli esami)

è individuale o anche riferito a tutti i bambini della classe

PERPLESSITA’ ???? Un PDP uguale per tutti????

Il MIUR dice che saranno pubblicati modelli per i DSA e… per gli altri BES????                             Ci vogliono chiarimenti dal ministero!

(vd linee guida del Trentino per DSA)

???Come fa il team docente a stabilire i BES della terza categoria??

Quali elementi oggettivi!!!!???

???Se la famiglia non firma il PDP, questo documento è nullo.

E allora come ci si comporta????

 8. SUGGERIMENTI:

-Curare la formazione delle classi, classi eterogenee e con BES (quanti per classe

 -Lavorare per favorire un clima positivo nelle classi:promuovere momenti di dialogo e di confronto tra compagni, promuovere l’empatia, saper gestire la classe , valorizzare il lavoro dei bambini, valorizzare i punti di forza (intuizione, pensiero visivo e creativo) e minimizzare quelli di debolezza ( errori ortografici, deficit della memoria di lavoro, lentezza esecutiva, facile affaticabilità, mancata autonomia nella lettura…) sviluppare l’autostima,non fare gare e non promuovere la competitività, far lavorare a piccoli grupp

 – Ciò che funziona per i BES funziona anche per gli altri

 -Curare i rapporti con le famiglie,ascoltarle, cogliere informazioni, creare fiducia, condividere il progetto di intervento

  -Valorizzare nella didattica linguaggi comunicativi altri dal codice scritto                                                                           ( iconografico, parlato) utilizzando immagini, disegni e riepiloghi a voce  

 -Utilizzare schemi e mappe concettuali  

  -Privilegiare l’apprendimento dall’esperienza e la didattica laboratoriale  

-Promuovere processi metacognitivi  

 – Incentivare la didattica di piccolo gruppo ed il tutoraggio tra pari

 – Promuovere l’apprendimento collaborativo

9. Per l’ottimale realizzazione dell’inclusione scolastica il MIUR prevede:

i GLH a livello di singola scuola, eventualmente affiancati da Gruppi di lavoro per l’Inclusione GLI (per essere capaci di rispondere alle differenze)

i Centri Territoriali per l’Inclusione (CTI) a livello di distretto sociosanitario

almeno un CTS a livello provincia

 FUNZIONI DEI CTS

1. Istruzione e formazione (per docenti, studenti e famiglie)

2. Consulenza su didattiche e tecnologie specifiche per gli insegnanti

3. Gestione degli ausili e comodato d’uso

4. Raccolta e promozione buone pratiche e attività di ricerca e sperimentazione

5. Definizione piano annuale d’intervento

6. Gestione risorse economiche

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Ecco vari LINK sull’argomento BES:

http://www.icfrankmontecalvo.it/images/documenti/formazione/BES/LA%20VALUTAZIONE%20DELLALUNNO%20CON%20BES_Montecalvo_2013.pdf

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/bes/

http://www.catepol.net/2013/05/17/bes-cosa-fare/#&panel1-3

http://speculummaius.wordpress.com/2013/05/10/il-nuovo-modello-inclusivo-proposto-dal-miur/

http://www.boscardin.it/Documenti/Circolari/BES_5-4-2013_Fogarolo_Munaro.pdf

Dal seguente link può essere scaricato il modello di “PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE” degli alunni con Bisogni Educativi Speciali presentato dal dott. Ciambrone durante la conferenza di servzio del 6 maggio 2013: Modello_Piano_Annuale_Inclusione

 http://www.superando.it/2013/03/21/per-unetica-dellinclusione/

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/focus061212

http://www.slideshare.net/schastar/direttiva-27-dicembre-e-circolare-marzo-sui-bes?nomobile=true

http://nuke.itcarena.it/Portals/0/docenti/docente/docenti_2012_13/Giuseppe%20Argiolas%20Bisogni%20educativi%20speciali%20(BES)%20Piano%20attivit%C3%A0.pdf

http://www.notiziedellascuola.it/istruzione-e-formazione/news/direttiva-miur-del-27.12.2012-avente-ad-oggetto-201cstrumenti-d2019intervento-per-alunni-con-bisogni-educativi-speciali-e-organizzazione-territoriale-per-l2019inclusione-scolastica201d

http://archivio.pubblica.istruzione.it/dgstudente/icare/bisogni_educativi_speciali.shtml

http://www.leopoldopirelli.it/documenti/protocollo%20bes%20(4).pdf

http://www.korastudio.it/volumi_1/content/disabili/disabili_010.html

http://www.darioianes.it/slide/BES_1.pdf

http://www.lineeguidadsa.it/download_documentiDSA/download.php

http://www.disabili.com/scuola-a-istruzione/articoli-scuola-istruzione/27780-scuola-inclusiva-personalizzazione-individualizzazione-e-tutoraggio-tra-pari-

Dal libro “Sopravvivere nelle classi difficili” di Paul Blum ed Erickson:

https://62f5e481-a-62cb3a1a-s-sites.googlegroups.com/site/successostudio/downloads/Products%5CLIBRO_978-88-7946-326-3_H32_Sopravvivere-nelle-classi-difficili%5CPdf%5CSFO_978-88-7946-326-3_Sopravvivere-nelle-classi-difficili.pdf?attachauth=ANoY7coEQSTmvPF2oofkEchxyz_sWxN4RJ722RGhfj-HJ5O_slS95eehLtqp6sHQ157qG6w5nlhTZdBZVnUUdWG1sMq1Egrneln0BZl7iv0NQVRbqNw4dOy3PANVjkrrwU6-UmLd4uv7xzMlSFuw0YIMfWyhOAz7mj8LMrsio5rGpnqDZLak7W0XVon8m8SQvuwUa7bKALb6aUlOBZ5clO7Ftk94L08_awLlSfVD_Y6xfw3ovfX6zY0_Z48OLTHkgCQEgr97_qwkz2-L4XVqR2BZVev2L41GrCzLF8_9YHuUmIOifbFLwmBCHGJUWB6dcWsjq2TkK7DIhIlHkNjmXM2_mn5KVncqHkqAm3x_VUiQ2E0hdkgc0ZUnSVAQdTZ50XRtocNEgx4KgrRw6vbaxQdrhj8_2BCH6A%3D%3D&attredirects=0&d=1+

Didattica speciale:

http://www.fasf.uniba.it/area_docenti/documenti_docente/materiali_didattici/57_PRIMA_LEZIONE[1]_Ianes.pdf

http://www.superando.it/2013/05/31/bes-e-didattica-inclusiva-alcune-opportunita-da-cogliere/

http://www.robertosconocchini.it/diverse-abilita/3495-la-normativa-sui-bes-in-un-video.html

CTS = Centri territoriali di Supporto a Torino:  NECESSITA’ EDUCATIVE SPECIALI

presso I.T.C. “Vera e Libera Arduino” Via Figlie dei militari, 25 -Torino
Tel 011.83.99.326; Fax 011.83.93.757;
e-mail: [email protected] sito web: www.necessitaeducativespeciali.it 
http://www.necessitaeducativespeciali.it/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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